Olgiate approva la convenzione per il PLIS


tratto da Merateonlne

Sette comuni coinvolti (su 13 interpellati in merito) e 1388 ettari di estensione, per uno strumento di tutela del territorio "vicino ai cittadini" e non calato dall'alto che ha, fondamentalmente, due scopi: salvaguardare il corridoio ecologico (e via di comunicazione per specie animali e vegetali) tra il Monte Barro e il Parco del Curone e, secondo il motto che l'unione fa la forza, accedere a finanziamenti che i singoli paesi da soli non potrebbero mai sostenere. Il Plis (Parco locale di interesse sovra comunale) del Monte di Brianza (alias San Genesio) è stato l'oggetto principale di discussione del consiglio comunale di Olgiate Molgora, nella serata di martedì 12 marzo. Il paese, capofila e principale promotore del parco, ha infatti approvato la convenzione che regolerà i rapporti tra le 7 amministrazioni per la gestione della nuova realtà, che diverrà effettiva dopo che il documento sottoscritto da tutti i sindaci passerà il "vaglio" della Provincia (…) "Nel Plis valgono le regole già dettate dal Ptcp provinciale e dal Pgt" ha spiegato Pino Brambilla, consigliere con delega all'ambiente. Il percorso del Plis ha avuto inizio nel 1986, dopo che la legge regionale 86/1983 ha introdotto tale realtà. Ma è giunto a compimento solo dopo il 2012, quando il Comitato Parco Locale del Monte di Brianza ha promosso la raccolta firme e innumerevoli incontri nei comuni coinvolti. Dei 13 cui è stato chiesto di aderire, hanno dato risposta affermativa Olgiate, Dolzago, Garlate, Valgreghentino, Olginate, Airuno e Brivio, mentre Ello, Oggiono, Galbiate, Colle Brianza, Santa Maria Hoè, Castello Brianza non sono entrati a farne parte."Galbiate, Ello e Santa Maria Hoè stanno facendo valutazioni in merito, potrebbero entrare nel Plis nei prossimi mesi.Allo stesso modo i comuni potrebbero uscirne, attraverso una procedura che passi dalla Provincia" ha spiegato Brambilla."Il Plis non è un ente pubblico, né un consorzio. È un parco che cresce insieme ai suoi abitanti, una dorsale verde tra il Barro e il Curone. Entro i suoi confini si potrà ancora cacciare, tagliare i boschi e costruire dove consentito dal Pgt. Ma diversamente rispetto a prima sarà possibile accedere a finanziamenti pubblici e privati (Comunità Europea o dalla Fondazione Cariplo) per progetti specifici, dare risposte concrete e pianificate alle emergenzelegate alla gestione del territorio (dissesti idrogeologici, incendi ecc.), e conseguire un monitoraggio ambientale e territoriale costante (studi e interventi su vegetazione, fauna, coltivazioni ecc)". La convezione avrà durata ventennale, con il capofila in turnazione ogni 5 anni. Organi e strutture della convenzione saranno il Comune capo convenzione, il Comitato di Coordinamento composto dai sindaci (o loro delegati), la Consulta composta da un rappresentante per ogni comune aderente nominato dal sindaco e da un rappresentante effettivo ed uno supplente designati tra associazioni presenti sul territorio. "Cariche e funzioni sono a titolo gratuito. L'unione fa la forza, il contributo per abitante sarà dell'ordine di un euro al pari di quello che i comuni versano per il Parco del Curone. Ma il ritorno sarà in termini ambientali ed economici, di progetti. Per dare ai cittadini qualcosa in più è necessario unirsi". Parere favorevole è stato espresso dal consigliere di minoranza Roberto Pezzuto (Olgiate civica), che ha sottolineato come esso costituisca "l'unico modo per avere finanziamenti ai progetti. È un coordinamento, non un carrozzone, e all'interno di esso c'è anche l'uomo quindi è giusto che si paghi per ogni cittadino". La convenzione per il Plis del Monte di Brianza è stata approvata con due voti contrari (Andolina e Crippa n.d.r.) Ora la parola passa agli altri comuni e al consiglio provinciale, che dovrà dare il "sì" definitivo.

Commenti

Aggiungi un commento