Ripulito dai volontari il sito dei “Mort del Secau”

da Merateonline

Volontari al lavoro per la "pulizia dei sentieri" sul Monte di Brianza e le colline che circondano il San Genesio. La Squadra Provinciale Antincendio ha chiuso il 2012 con un grosso impegno. Alle 8 di sono incontrati alla tavola dei sentieri di Mondonico per dividersi poi in gruppi e salire sui viottoli segnalati, dagli stessi ambientalisti. Obiettivo pulire il bosco e le rive dei torrenti dai rovi, creare linee frangifiamma,(interrompendo dunque l'eventuale propagarsi di fiamme attraverso il sottobosco) rinforzare i sentieri sconnessi per le piogge. Come è noto, il periodo più difficile per l'emergenza boschi in Lombardia è quello che va da dicembre a marzo. In attesa che la Regione emani il decreto col quale, ogni anno, limita alcuni interventi nei boschi (pic-nic, accensione di fuochi dopo aver tagliato alberi o rami ndr) i volontari fanno manutenzione all'ambiente. "Dopo un anno di impegno sui sentieri del Monte di Brianza, che vedrà nascere il PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) - ha spiegato Maggi - la Squadra Antincendio ha deciso di concentrare i propri sforzi in un nuovo intervento:la ripulitura di un sito storico, denominato "Mort del Secau". Sembra fosse un luogo dove venivamo sepolti i morti per la peste. "Secau" può essere infatti ricondotto al significato di secco, quindi morte secca per la peste. Un'altra interpretazione ipotizza persone morte mentre lavoravano agli essicatoi delle castagne, fino a qualche decennio fa attività ancora praticata. Qui peraltro - ha proseguito l'ambientalista - la coltivazione del castagno era molto sviluppata. Oltre al frutto, che veniva anche essicato, rami e tronchi venivano usati per sostenere le viti impiantate sui terrazzamenti delle colline che anticipano le Prealpi Lecchesi". "Chi volesse visitare il sito - ha concluso Maggi - può salire alla Tavola dei sentieri di Mondonico. Da lì prendere il sentiero n. 2 verso la Crosaccia. Superato Monastirolo, al secondo bivio piegate a destra, verso unripido sentiero secondario che sale verso nord. Evitate invece il sentieropianeggiante che punta ad est. Dopo 300 metri di salita, sulla sinistra incontrerete i primi ruderi". Da lontano intanto si sente il sibilo delle motoseghe. Questo è infatti anche il periodo durante il quale si possono tagliare alberi, naturalmente dopo aver segnalato nelle sedi dei Parchi o ai Comuni l'intenzione di farlo. Nonchè avendo già ottenuto i necessari nulla-osta.

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