Conferenza di Ello: servizio de "La Provincia"

Nella foto: Il portavoce Franco Orsenigo con il sindaco di Ello Elena Zambetti e il vicesindaco Virginio Colombo

Il parco del Monte di Brianza: corridoio ecologico da tutelare


Il «Comitato per la promozione del parco locale del Monte di Brianza», a cinque mesi dalla costituzione, ha stilato ieri un primo bilancio preannunciando ulteriori azioni sul territorio per arrivare alla nascita del «Plis» mediante «scelte condivise in materia di salvaguardia e valorizzazione». La strategia prevede «raccolta di firme, incontri con le istituzioni e le associazioni, assemblee nei paesi coinvolti e iniziative a tema».
Le firme a sostegno del parco sono finora 2.000: «Per arrivare a questo risultato - hanno detto ieri, tra gli altri, Pierfranco Mastalli di Legambiente, Franco Orsenigo, Luigi Panzeri e Matteo Fumagali del comitato - è stata determinate la presenza a varie manifestazioni e la testimonianza presso amministrazioni comunali, Pro Loco, parrocchie, altri enti e coi cittadini a riprova della trasversalità della proposta. Al momento siamo stati attivi a Olgiate Molgora, Consonno, Oggiono, Brivio, Garlate, Merate, Osnago, Montevecchia, Calco e Cernusco Lombardone. Abbiamo incontrato l'assessore provinciale al Territorio, Bezzi, i tecnici e il presidente della Comunità Montana Lario orientale e valle San Martino, tutti coinvolti a vario titolo dall'iniziativa. Abbiamo chiesto di incontrare le amministrazioni comunali e al momento siamo stati ricevuti da Olgiate, Ello, Olginate, Brivio, Dolzago, Airuno e Santa Maria Hoè».
Tali incontri hanno permesso al comitato di avere «indicazioni importanti circa la volontà di istituire il Plis attraverso l'inserimento dei suoi confini all'interno dei diversi piani di governo del territorio e nei relativi "piani delle regole", ma anche di esprimere preoccupazioni sull'impegno finanziario e le strategie di coinvolgimento degli abitanti». Nei colloqui si è riscontrata una «quasi univoca preoccupazione per il dissesto idrogeologico, l'abbandono delle aree agricole e dei boschi»: agli amministratori locali il comitato ha ribadito come la costituzione del parco potrà «favorire la soluzione di problemi emergenti, altrimenti troppo onerosi da affrontare singolarmente». Il parco sarà gestito infatti mediante convenzioni tra i Comuni, uno dei quali capofila. «Un incontro - ha proseguito il comitato - è già programmato anche con Colle Brianza, mentre proseguono i contatti con Oggiono, Castello e Valgreghentino; si attendono ancora risposte da Galbiate e Garlate. Oltre le associazioni che hanno aderito al Comitato, abbiamo contatti con altre realtà che operano sul territorio: l'obiettivo è sempre di evitare che l'istituzione del parco sia vissuta come calata dall'alto e non come una necessità e, di conseguenza, una volontà. E' stata incontrata ad esempio una delegazione di cacciatori per ribadire come il parco non influisca sulla loro attività, regolata da una legge regionale».
«Il territorio del Monte di Brianza e del San Genesio costituisce la dorsale verde tra
la Valle del Curone di Montevecchia e il Monte Barro, già parchi riconosciuti a livello regionale. Il piano territoriale della Provincia individua il parco locale del Monte di Brianza come corridoio ecologico fondamentale».

Patrizia Zucchi (La Provincia)

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